presentazione

mano morta con dita è un libro cubico, perchè ci sono undici poesie di undici versi di undici sillabe, e ci sono anche undici incisioni più una, che è la copertina. ma il libro fa parte di un progetto più ampio, consistente in una videoinstallazione e in un allestimento scenico, ottenuti dalla rielaborazione dei materiali di partenza. ma il progetto è ancora più ampio, perchè le potenzialità della rielaborazione si estendono a dismisura. perciò questo spazio intende documentare i progressi del lavoro, e ospitarne i contributi critici.

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